di Emilio Vittozzi
Si, è una domanda alquanto bizzarra: siete mai entrati in… una libreria?
Entrare in una libreria è un’esperienza sensoriale in cui il tempo sembra rallentare.
Il profumo della carta stampata, il fruscio delle pagine sfogliate e la vista di infinite copertine creano un rifugio sicuro, ideale per staccare dalla routine quotidiana, fatta di sveglia e corse frenetiche.
Sui banconi si esplorano nuovi mondi, si cercano ispirazioni e si attivano inaspettate connessioni emotive.
Per me la libreria è un luogo che suscita soprattutto curiosità: spesso, quasi sempre, entro senza avere un’idea ben precisa su quale libro comprare, ma mi aggiro tra gli scaffali leggendo i titoli e sfogliando le pagine, attratto da una quarta di copertina o da un risvolto…
Quando proprio sono indeciso chiedo al libraio un consiglio: c’è sempre l’imbarazzo della scelta!
Fondata nel 1965, a Via San Pietro a Maiella ai numeri 32/33, proprio attigua all’omonimo Conservatorio, a due passi da Via Port’Alba, c’è la “Libreria Colonnese”.
Appena entrati ci si imbatte in una equipe under-35: Antonio, Francesca, Serena, Lorenza, Sara.
Tutti e 5 impegnatissimi nella diffusione della Cultura Partenopea, divenuti punti di riferimento per chi ama stampe, litografie, cartoline e testi antichi o tematiche isoteriche!
Nell’accogliente locale di due vani non mancano carte da cartomanzia, testi modernissimi o di un tempo andato.
Le loro presentazioni di libri hanno sempre un’intensità familiare, quasi intima.
In un periodo in cui chiudono edicole e librerie, “Colonnese” vince per intelligenza, modernità, antichità…
No, non è una contraddizione ma i 5 coniugano modernità ed antichità senza alcuna difficoltà.
Io, al Vostro posto, una capatina in Via San Pietro a Maiella alla “Libreria Colonnese”: Antonio, Francesca, Serena, Lorenza e Sara Vi aspettano!
EMILIO VITTOZZI
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