Malgioglio Astutillo, uno sputo all’abilismo

di Emilio Vittozzi 

Mauro Rancan

“Malgioglio Astutillo, uno sputo all’abilismo”

Garrincha Edizioni

 

Lo dico subito: fra gli oltre 50 titoli della collana diretta dal dinamico Giovanni Salomone, mi ha colpito subito, immediatamente…

E’ vero: ci sono Cruijff, Meroni, Krol, Best, di Bartolomei, Ronaldo, Beccalossi, Gascoigne, Baggio, Juliano, Antognoni, Facchetti, Altobelli, Maradona, Sala, Rivera (tanto per citarne solo alcuni…), ma io ho sempre avuto un debole per Austutillo Malgioglio!

Da quando lo conobbi a Napoli, un sabato sera, nell’albergo in cui alloggiava l’Inter 1986/1987 di Mister Giovanni Trapattoni, di cui “Tillo” era il dodicesimo, il secondo portiere, dietro l’immenso Walter “Deltaplano” Zenga!

Rifiutò di andare a passeggiare con Beppe Baresi, Andrea Mandorlini e il resto della squadra, per continuare a chiacchierare con me, semplice tifoso dell’Inter, Collaboratore di varie testate giornalistiche.

E, poi, a me piacciono i giocatori che non vanno spesso “in prima pagina”: quelli, cioè, che “faticano”, “tirano la carretta”, come Bedin, Bertini, Oriali, Cambiasso, della serie “La Classe Operaia va in Paradiso”.

Malgioglio ha collezionato 264 presenze in ben 8 squadre; con l’Inter ha vinto un campionato, una Supercoppa Italiana, una Coppa UEFA, con la Roma una Coppa Italia.

Nel 1995 riceve il Premio Sportivo Più, nel 2017 il Premio ISUPP, nel 2019 il Premio BUU, nel 2021 è ordinato Ufficiale al merito dalla Presidenza della Repubblica.

Tutto questo per il suo immenso Amore per ragazzi meno fortunati, mettendosi gratuitamente a disposizione per ragazzi con difficoltà motorie.

Di tutto questo, e di altro ancora, ne scrive Mauro Rancan che con la sua delicata, chiara, lucida scrittura narra di un buon portiere di Calcio che, in più, è un grande Uomo: con la moglie Raffaella a Piacenza crea l’Associazione ERA 77, una palestra attrezzata nella quale forniscono prestazione gratuite ai bambini affetti da distrofia muscolare.

Ed è così da allora…

Questa gran bella storia il buon Rancan la racconta in maniera egregia, al punto che il lettore ne è totalmente preso: a me così è capitato.

 

 

 

EMILIO VITTOZZI

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