Intolleranza a 5 stelle

di Tonino Scala

Intolleranza a 5 stelle

Cosa non ti piace dei 5 stelle…questo per esempio!

Jacopo Jacoboni è un giornalista, segue da molti anni il Movimento 5 Stelle diventato il maggior partito italiano alle elezioni del 4 marzo. Ha studiato il fenomeno Jacoboni, l’ha fatto non solo sotto l’aspetto politico, ha approfondito la genesi e il controllo dello stesso. Lo fa ogni giorno dalle pagine de La Stampa di Torino, lo fa com’è solito fare un giornalista di quelli che studia, che fa inchiesta, che entra nei fenomeni, li analizza, insomma lo fa come si dovrebbe e come fanno in pochi. Lo leggo, lo leggo perché son curioso, non entro nel merito, sto provando a capire una cosa che per me, lo confesso, è complessa, molto complessa, grazie a lui ho capito il senso dell’algoritmo in politica. Iacoboni ha scritto un libro nella collana i Robinson / Letture per i tipi de la casa editrice Editori Laterza: L’esperimento – Inchiesta sul Movimento 5 Stelle. Un libro che sto leggendo dal mio kindle, un testo che mi sta facendo capire molte cose. È un saggio inchiesta che racconta come il movimento della democrazia dal basso sia in realtà controllato dall’alto di una srl. Fa una disamina accurata dell’evoluzione o involuzione, dipende dal punto di vista, del Movimento, un partito, sì perché di questo si tratto anche se con forme diverse dal Novecento, sia decollato grazie alla rivolta popolare per poi parlare anche con le lobby. Iacoboni, spiega, anche in un video interessante sempre sul quotidiano La Stampa, che il Movimento è frutto di un esperimento fatto da Casaleggio quando era amministratore di Webbegg, una società legata a Telecom se non erro. Tutto iniziò con un test in un’intranet aziendale costruendo meccanisti di formazione e consenso attraverso la rete interna. Poi l’avvento dei social che ha ampliato la platea su larga scala grazie anche al megafono Grillo. Questo in soldoni ciò che Iacoboni scrive da tempo e che possiamo leggere anche nel suo interessante libro. Perché parlo di Iacoboni in questa domenica di Primavera? Il giornalista è stato respinto all’ingresso di Sum02#, l’evento organizzato dall’Associazione Gianroberto Casaleggio a Ivrea. Inutile dire che con lo stile cui siamo abituati, di sicuro ci sarà qualcuno che dirà “ma le cose non siano andate così”… Presente al diniego anche il senatore M5s Emilio Carelli, ex direttore di SkyTg24 il quale, dopo aver assistito alla scena ha chiesto di farlo entrare come ospite. Inutile dire che la richiesta è stata nuovamente rifiutata. E Nuzzo? Ciò che ha detto Nuzzo, il giornalista che moderava uno degli incontri, dal palco, è la fake news!

Cosa mi fa paura del movimento? Questo: non accettare chi la pensa in modo diverso, dare patenti di moralità e di buona condotta a questo o a quello a seconda delle convenienze. So che il gesto in questione starà facendo gongolare ed eccitare i pasdaran, ma un movimento, il primo partito del nostro Paese non può comportarsi in questo modo, la democrazia è una cosa seria, la libertà di stampa pure, l’art 21 della costituzione, una grande conquista per l’Italia. Grazie a quell’articolo è nato il Movimento. Chi ricorda il libro La Casta? Pochi? Bene, andatelo a rivedere. Tutto nacque in quei giorni, grazie a quel libro inchiesta. Lì venne al mondo l’indignazione che portò il Movimento a costruire consensi, giusti sia chiaro. Pensate se non avessero dato ai due giornalisti del Corriere della Sera GiannAntonio Stella e Sergio Rizzo la possibilità di dire quelle cose…ci sarebbe il Movimento così come lo conosciamo oggi? Credo di no!

Bene ha fatto Enrico Mentana, invitato alla kermesse, a dire la sua. La risposta da parte di un militante in sala al giornalista di La7? “Abbiamo pessimi giornalisti, le notizie si danno complete”. Pronta la risposta di Mentana: “Abbiamo anche pessimi in platea. Ah, le notizie si danno complete? Grazie di avermelo detto, così ora che ho 63 anni lo so”.

Perché talvolta prendo in giro il Movimento, mi chiedono spesso amici che han scoperto il verbo grillino. Perché dovrei esternare altri epiteti per chi non ha ben in testa cosa sia la democrazia. Se questa cosa l’avesse fatta Berlusconi, cosa sarebbe accaduto?

Direte ma è stato un equivoco. Se l’equivoco lo fa il proprietario del movimento, lo ha fatto il Movimento. Le parole e i gesti sono importanti.

 

Share this nice post:

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*