CIAO, MAESTRO!

Era nato a Napoli il 5 Luglio 1928 (l’anno in cui è nato anche Topolino…) ed ivi è scomparso il 5 Settembre 2014.
A 86 anni se ne è andato Paolo del Vaglio, Umorista grafico di fama nazionale, “Papà” di Pigy, l’angioletto creato dalla sua matita in una notte buia e tempestosa del lontano 1966: il Professore (Insegnava Lettere e Storia) non riusciva a dormire, come se qualcosa gli premesse dentro. Si alzò e disegno ovali e triangoli, finchè non prese forma quel tenero piccino con le ali, “Fratello” maggiore di altri angioletti come Tailù, don B., Jerico.
Amava gli umoristi come Peynet, Jacovitti, Craveri e Faccini.
Ammirava le gesta atletiche del portiere dell’Inter Angelo Franzosi (Lui stesso giocava a Calcio in porta…), così come quelle di Giorgio Ghezzi, Lido Vieri, Ivano Bordon e Walter Zenga.
Chi scrive Lo “presentò” in varie Manifestazioni Culturali dove il Suo Umorismo si fondeva con lo Sport, la Socialità e la Solidarietà: ricordo, ad esempio, che fu graditissimo Ospite d’Onore in Iniziative organizzate dall’Inter Club Salerno “Marcello Parisi”, Inter Club Napoli “dal Vesuvio con Amore” (per il 18° Compleanno del sodalizio nerazzurro campano…), Inter Club Olveano sul Tusciano, Inter Club Santa Maria a Vico “Antonio Pastore”, Club Nerazzurro Cimitile.
Profondamente religioso, partecipò ad una Manifestazione organizzata dall’Associazione di Sinistra “I Portici”, al termine del quale, dopo aver ricevuto un buon successo di pubblico partecipante e di critica, con candore domandò: “Emì, ma questi sono proprio di Sinistra Ecologia e Libertà? Ho parlato in piena libertà, mi hanno posto varie domande sul fumetto e l’umorismo grafico con stima e rispetto…”.
Rimane il fatto che con le sue vignette ha “inondato” giornali come “Avvenire”, “Famiglia Cristiana”, “Jesus”, “Messaggero di Sant’Antonio”, “Bollettino Salesiano” e RAI3 Campania, pubblicando, inoltre, vari libri in cui non c’è una vignetta con una battuta volgare, un doppio senso plateale, un disegno anatomico-caricaturale-sessuologico.
La Sua matita rimarrà “unica” nel Suo genere, “brillando” per sempre per la “corposità” del Suo Umorismo!
Ciao, Maestro…
EMILIO VITTOZZI
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