LA VECCHIA CANTINA FERMARSI PER… RIPARTIRE ALLA GRANDE!


Da domenica 30 luglio prossimo fino ai primi di settembre,”La Vecchia Cantina” (“Cucina tipica napoletana”), sita in Vico San Nicola alla Carità (nei pressi di  Via Roma) chiude per… lavori.
Si, non si chiude per ferie (che pure sarebbero più che meritate per ogni lavoratore!), ma proprio per rinnovare i locali, in un processo di abbellimento per l’accoglienza del cliente.
E’ intenzione della Direzione (Mamma Patrizia, Mimmo lo Chef ed Antonio il “tuttofare”) organizzare la zona d’ingresso a wine-bar, ovviamente in piena e totale sintonia con la rinomata trattoria.
Antonio, in procinto del terzo figlio (Augurissimi, che il nascituro sia sano e bello come la madre…), ci accoglie con la consueta affabilità: ““La Vecchia Cantina” è nei locali dove nel 1800 c’era la torrefazione del “Caffè Greco”, un prodotto assai rinomato già all’epoca. In seguito i locali divennero un’enoteca, grazie alle mura spesse atte alla conservazione del vino, come si può vedere scendendo la scaletta a chiocciola interna al locale che porta  ne “La Cantina del Contadino”.
Gli domando: “Antò, ma ci saranno novità anche nel menù?”
Risposta: “Il menù è veramente partenopeo, meridionale e su prenotazione (081-5520226) si possono gustare anche altri piatti. Così come la lista vini, che comprende prodotti Campani ma anche di altri luoghi d’Italia e non mancano dolci semplici ma gustosi. Spaghetti cetaresi (con colatura di alici di Cetara), o rragù, la signora genovese (considerata una delle cinque migliori fra i ristoranti di Napoli! – n.d.R.), allardiata, ‘o scarpariello, miseria e nobiltà, minestra maritata, sofritto, polpette, peperone m’buttunat: come ben si vede il cliente ha solo l’imbarazzo della scelta.”.
“Ma i prezzi muteranno?” – sorridendo, ammiccando…
“Assolutamente no, caro Emilio: lo puoi scrivere senza ombra di smentite!”.
“La clientela sarà sempre la stessa?”
“La clientela è variegata: c’è il napoletano e si trovano turisti provenienti da ogni dove, soprattutto per la postazione strategica della trattoria, veramente a due passi dal Centro Storico di Napoli.”.
Il pranzo e/o la cena si consumano in un’atmosfera serena, allegra, ma non rumorosa, nonostante a pochi passi c’è la Napoli più popolare… Il servizio è veramente buono, in quanto Antonio consiglia ed è anche lesto a servire ai tavoli. Il rapporto qualità-prezzo è più che soddisfacente. Un locale dove andare in coppia, in famiglia, un comitiva e portare qualche amico non di Napoli: si fa una bella figura perchè si mangia bene e non si spende tantissimo…
Mi auguro solo che “La Vecchia Cantina” continui nella sua attuale gestione iniziata ben otto anni fa con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti!

EMILIO VITTOZZI


Posted in Recensioni | Leave a comment

 IL VESUVIO E LA CAMPANIA IN FIAMME : FACCIAMO PRESTO, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

20155867_10213928737841052_6951417004998432117_n-1

 Un vero e proprio atto terroristico perpetrato ai danni di una terra già troppe volte aggredita. La violenza di queste ore non ha precedenti ed ha una strategia ben precisa, perchè non siamo di fronte a sprovveduti. Le responsabilità le vedremo dopo, spegnere gli incendi è la priorità, ma nel contempo bisogna da subito intervenire per un ripristino ambientale ad horas. Le piogge arriveranno, sono a rischio intere città, bisogna fare presto! Napoli e la Campania sono assediati un manipolo di folli criminali che dopo aver incendiato il Vesuvio e altre aree della regione la stanno mettendo in ginocchio .

 

 La strategia é la stessa :  da giorni si appiccano più focolai in zone impervie dove necessita intervento di tanti uomini, quando arrivano i soccorsi si appostano e prendono di mira i rifiuti posizionati in modo illegale in tante parti delle città campane. Una strategia ben precisa e chiara che sta rendendo invivibile la vita di chi vive ogni giorno questa terra già martoriata. Lo stato é  impotente : non bastano gli eroi tra vigili del fuoco e volontari con il loro encomiabile sacrificio perchè  la situazione è diventata ingestibile. Bisogna fare presto, provare a presidiare le discariche legali dando la possibilità agli operatori di fare il proprio lavoro. Continue reading

Posted in Ambiente, Legalità, Politica, Riflessioni | Leave a comment

19 luglio 1992

1992 bello e orribile. Ultimo anno di liceo. 365 giorni di amori e di lotte. Con alcuni compagni creammo il movimento anticamorra, un collettivo straordinario. Partimmo per Palermo dopo aver, se così possiamo dire, terminato la prova orale all’esame di maturità: un disastro. Quel 23 maggio, giorno in cui la mafia uccise a Capaci, Giovanni Falcone, sua moglie e tre uomini della scorta, segnò le nostre esistenze, quelle di una generazione. Le parole della moglie di Vito Schifani durante i funerali rimbombano ancora nella mia mente. Ricordo la traversata in nave da Napoli verso la Sicilia, non avevo mai preso un bastimento    perunviaggio così lungo. Dormimmo a terra, sul ponte, abbracciati avevamo freddo e nemmeno una lira in tasca. Il simbolo del nostro percorso politico era la resistenza, quella elettrica, appuntata sulle t-shirt. Dovevamo essere a Palermo, in quella nuova primavera dove centinaia di giovani si erano messi in marcia per risvegliare una città, un mondo assopito e rassegnato. Aspettavamo le olimpiadi di Barcellona, sognavamo l’oro dei Fratelli Abbagnale, io tifavo e tifo ancora per Peppiniello, ma i fratelli Jonathan e Greg Searle in un rush straordinario per pochi centesimi di secondo ebbero la meglio. Furono momenti belli quelli palermitani, intensi, di speranza, di vita tra i vicoli della Vucciria. Poi tornammo dopo una grande manifestazione che ci riempì anima e corpo. Potevamo, dovevamo farcela ma arrivò come una doccia fredda il 19 luglio. Era domenica, avevo appena finito di mangiare, raccontavo ai miei l’esperienza siciliana, poi una chiamata, un caro amico di classe, Giovanni Fuccillo. Hai visto cosa é successo a Palermo? No. Accedi la tv. La accesi. Fumo, fuoco, lacrime, sconforto. La mafia aveva ucciso anche Paolo Borsellino. Una bomba infranse tutto. Ore di panico. Ci incontrammo al partito, organizzammo in lacrime un sit-in sulle scale del liceo classico. Son passati 25 anni da quel giorno, il ricordo é ancora vivo, indelebile. Penso ad una frase che ha accompagnato la mia vita, la frase di un poeta che ho imparato ad amare grazie ad un figlio di questa terra, Massimo Troisi. Il poeta é Pablo Neruda, l’aforisma é questo: potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera. Buona primavera a tutta in questa calda estate di fuoco.
Posted in Legalità, Politica, Riflessioni, Storie di periferia | Leave a comment

AUGURI, ROBERTO!

Giovedì 13 luglio 2017 (Festa di Sant’Enrico) l’Amore di Roberto Intermoia e Maria Nardi, nato dopo un incontro a Posillipo, viene “ufficializzato e benedetto” con il sacramento del Matrimonio nella Parrocchia di Maria Santissima Desolata in Via Amedeo Maiuri a Napoli.

Con tale passo, è chiaro che Roberto e Maria intendono darsi l’uno all’altra in un vincolo di reciproco amore e scambievole armonia.

Continue reading

Posted in Riflessioni | Leave a comment

Felicissime condoglianze: l’intervista

Posted in Libri | Leave a comment

Oltre i cento passi

di Emilio Vittozzi

Ho conosciuto Giovanni Impastato, fratello del più famoso Peppino, nel lontano 2003, durante i festeggiamenti per i 100 anni di “presenza Salesiana” a Portici: avevo il gravoso ma entusiasmante compito di condurre tutte le manifestazioni intraprese in quell’anno che videro la partecipazione, fra gli altri, di Renato Scarpa, Benedetto Casillo, Rosaria Troisi, Mons. Oscar Andreas Rodriguez Maradiaga, Paolo del Vaglio, Rita Borsellino.

La serata, ovviamente, verteva sul fenomeno “Mafia” e nell’”Auditorium Don Bosco” si proiettarono spezzoni di film e di interviste inerenti l’argomento. Continue reading

Posted in Libri | Leave a comment

Mai via da te

CINZIA PERRONE

“Mai via da te”

Montedit – € 8,50

 

Il dolore più immane che si possa vivere, la perdita di un figlio, di un compagno, di un fratello condiviso pubblicamente in un articolo di giornale, in un libro o in una dedica di una vittoria…

E’ stato molto toccante il ricordo di Marco Scarponi al funerale del fratello Michele, valente ciclista…

E’ dedicato al fratello Gennaro il libro di Cinzia Perrone “Mai via da te” (Collana i Salici – Montedit – Aprile 2017 – €8,50), una specie di seduta d’analisi sul lettino dello psicanalista… Continue reading

Posted in Libri | Leave a comment

E SIBAU MORMORO’ : “ NON PASSA LO STRANIERO !”

scuola

Il consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia Giuseppe Sibau,  appartenente al gruppo consiliare di  “Autonomia responsabile” pochi giorni or sono ha rilasciato a una testata friulana un’intervista nella quale a proposito dei trasferimenti dei docenti in sede interprovinciali ha espresso le  seguenti affermazioni.

  • Non c’è alcun bisogno di andare a pescare insegnanti dal Sud, dove, statistiche alla mano, l’offerta qualitativa è sensibilmente più bassa”.

“…i docenti del Sud si fanno assumere al Nord, e poi chiedono il trasferimento adducendo motivi famigliari. E da chi saranno sostituiti? Da altri insegnanti meridionali, che proporranno lo stesso copione…”

Continue reading

Posted in Politica | Leave a comment

#IosonoCiroEsposito

 

 

 

 

 

#IosonoCiroEsposito

( in marcia contro lo sconto di pena per De Santis)

“Verità e giustizia per Ciro”: così, con uno striscione dal messaggio inequivocabile, chiaro, netto, si è aperta la marcia di un migliaio di persone nel centro di Napoli in memoria di Ciro Esposito, tifoso azzurro morto in occasione della finale di Coppa Italia a Roma del 2014.

La richiesta è che non venga ridotta la pena a Daniele De Santis, l’ultras romanista, neofascista, con un gran bel “casellario giudiziario”, riconosciuto colpevole e condannato per l’omicidio.

Il processo d’appello è previsto il prossimo 27 giugno. Continue reading

Posted in Riflessioni, Storie di periferia | Leave a comment

LA CAMPANIA NERAZZURRA E LA SOLIDARIETA’

di Emilio Vittozzi

Il dolore più immane che si possa vivere, la perdita di un figlio, di un compagno, di un fratello condiviso pubblicamente in un articolo di giornale, in un libro o in una dedica di una vittoria…

Forse per sentirsi meno soli o forse perché davvero ci sono vuoti che trovano comunque un senso.

E’ molto commovente la lettera di Davide Nicola, allenatore del Crotone Calcio, salvatosi dalla retrocessione in Serie B all’ultima partita, al figlio Alessandro, morto a 14 anni, nel 2014, mentre andava in bicicletta, schiacciato da un autobus a pochi metri da casa; è molto toccante la lettera di Jackie, la fidanzata del motociclista Nicky Hayden, morto dopo essere stato investito da un’auto mentre andava in bicicletta; è molto toccante il ricordo di Marco Scarponi al funerale del fratello Michele, valente ciclista…

Continue reading

Posted in Senza categoria | Leave a comment