“FELICISSIME CONDOGLIANZE”

 

 

Il cinema è pieno. Atmosfera allegra, familiare. La gente è accorsa perché sente forte il desiderio inarrestabile di ridere, di vedere qualcosa che non renda tristi, non faccia inorridire, ma renda allegri, seppur solo nell’arco della proiezione.

Per una volta televisori chiusi e… tutti al cinema.

E’ la prima di “Felicissime condoglianze”, film liberamente tratto dall’omonimo libro di Tonino Scala (che presentai nella sede del Cral- Circumvesuviana il 16 novembre 2016).

Film gradevolissimo, girato a Vitulano, piccola città del beneventano; una commedia imperniata su due fratelli, Leo e Max.

Il primo è prossimo al matrimonio e lavora in uno studio legale: non è assolutamente un brillante avvocato, anzi è sottomesso al suo datore di lavoro, suo suocero. Max, invece, è ancora afflitto dalla prematura scomparsa dei suoi genitori, entrambi morti in un incidente stradale, quando i due fratelli erano ancora piccoli. Max cerca di esorcizzare quel dolore: in che modo? Partecipando a tutti i funerali del paese officiati da don Tonino (Andrea Roncato), spacciandosi per l’organizzatore degli eventi funebri: con Saverio, suo amico e suo socio, è un “funeral planner”…

Il film vede la partecipazione di una stralunata Sandra Milo, di un “azzeccagarbugli” (Paco De Rosa), di un placido Gino Cogliandro, di un lestofante Enzo Salvi, di una compiacente Nadia Rinaldi, , di uno spassosissimo Antonio Fiorillo, di una conturbante Milena Miconi.

Ma soprattutto, sopra tutti, Corrado Ardone (Leo) ed Ettore Massa (Max).

Belle riprese suggestive del paese e del circondario, gradevoli le musiche, piacevoli i balletti.

In definitiva, un film che consiglio per la sua leggerezza, la sua “pulizia”, la sua allegria, per assistere ad un’opera anche con bambini, senza dover serrare gli occhi per violente scene di sangue…

Chi, come me, ha gustato il libro di Tonino Scala, lo ri-troverà in vari momenti del film…

 

EMILIO VITTOZZI

 

 

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