La vera “buona scuola”è scesa in piazza

Ieri sera piazza Plebiscito era uno spettacolo! La piazza in penombra illuminata solo da centinai di lumini, in silenzio, un silenzio come quello di un funerale, il funerale di una scuola pubblica che fino a una ventina di anni fa era tra le migliori nel mondo. I docenti però hanno detto NO! Non ci rassegniamo alla scuola di Renzi e Giannini, non ci rassegniamo a tornare indietro di 40 anni quando abbiamo lottato per conquistare democrazia e libertà di insegnamento, decreti delegati partecipazione e trasparenza. In piazza Plebiscito a Napoli e in tantissime altre piazze italiane gli insegnanti hanno fatto vedere la loro compattezza, hanno dimostrato cosa intendono per Buonascuola! I flash mob sono stati tanti, piazze piene per dire si all’assunzione di precari, al rinnovo contrattuale, allo sblocco scatti di anzianità, alla democrazia, a graduatorie trasparenti, a maggiori risorse per la scuola statale, ma certamente NO al riordino organi collegiali, all’assunzione diretta del personale, agli sgravi fiscali per scuole paritarie, ad ulteriori poteri discrezionali nelle mani dei Dirigenti Scolastici, alla creazione di “albi territoriali “. SI al ritiro del ddl Renzi! Quanto successo ieri testimonia un disagio profondo sbeffeggiato da Renzi e Giannini come cattiva interpretazione della riforma. Noi invece abbiamo capito benissimo!

Marcella Amato

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