Colazione al chiar di luna

Sono le 7:00, ma è notte. La luna mi guarda stranita. È grande, grossa, bianca. Bianca come il giorno che sta per arrivare, ma perchè non arriva? È notte fonda. Il buio di questa notte di fine corsa si confonde con il giorno che bussa alle porte di una vita a fine settimana. È notte, ma sono già tutti in strada, l’autunno frizzante è arrivato e con lui i piumini leggeri. Le strade trasudano acqua, è la brina o qualcosa che le somiglia molto. Che strano scendere al mattino e trovare la notte, una notte buia e agguerrita in un giorno che fa a cazzotti per entrare, ma trova le resistenze del buio che vorrebbe lasciare sul divano i pensieri e le malapatenze. Buongiorno anche se è ancora notte.

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Pensieri autunnali

Amo l’autunno, l’autunno del cuore, dell’animo che riposa in attesa della primavera, ma arriverà prima l’inverno e… meglio pensare alla bella stagione! Amo l’autunno, amo il colore delle foglie che cadono, il sapore della vellutata di zucca, le castagne calde che, chitabbive, non si sbucciano mai. Amo l’autunno, stagione in cui la natura si riposa, mica può sempre lavorare? Riposa, riflette, matura pensieri che sbocceranno preponderantemente. Amo l’autunno, amo il giorno buio che consegna pensieri alla notte lunga. Amo l’autunno e il suo caldo non caldo e il suo freddo non freddo. Lo so sono un democristiano del tempo, almeno in questo mi adeguo, son cittadino ordinario di un mondo che va così. Amo l’autunno, amo la pioggerellina tiepida che non gela le mani, il ricordo dei cari, il campionato di calcio che inizia a farsi caldo. Una volta l’autunno caldo era ben altra cosa, in questi tempi ibridi e di recessione ci dobbiamo accontentare della temperatura da mare e delle caldarroste da mangiare sotto l’ombrellone in una domenica di sole. Ma domani arriverà la pioggia. E noi l’aspetteremo, staremo sul divano con l’odore del ragù che riempirà la casa e i polmoni, a pensare al sole che verrà. Sì, perchè prima o poi il sole torna, e torna per tutti. Buon sabato, io lavoro e meno male.


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Comunista con il Rolex? Nun tanto!

Il collega consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Ernesto Sica, scrive in un post, in cui annuncia una raccolta viveri per soli stabiesi, che i comunisti con il Rolex sprecano il cibo. Mi son visto il polso, per fortuna il mio Rolex è pezzotto, di sicuro non si riferisce a me, e poi cu’ sta panza non sono credibile: non speco nulla, nemmeno le briciole, me mangio tutte cose…. pure a isse! 

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Lacrime Napulitane

Gaetano Amato, sessantunenne di Castellamare di Stabia, è un attore e scrittore italiano noto soprattutto per le innumerevoli partecipazioni a film e serie televisive di grande successo nazionale.

Ha vinto numerosi premi e firmato vari libri ma sono in molti che lo ricordano per essere stato un poliziotto de “La squadra”.

Il titolo di questa sua fatica letteraria poteva indurre in errore l’eventuale cliente, convinto di leggere un libro sulle emigrazioni post-guerre: si tratta, invece, di un gradevolissimo scritto imperniato sull’investigatore Gennaro Di Palma.

Attorno a lui uomini e donne dalla precisa personalità: Angela, Mariuccia, Lisa, Ornella, il Cardinale Ossorio, Monsignor Cardano, don Vincenzo, il Generale dei Carabinieri (in pensione) Maurizio Zingone, il padrone di casa Giannetti, la famiglia di Vincenzo Lettieri, la famiglia Lapadula, Sergio.

La storia – a Nola, grosso centro fra Napoli ed Avellino, si sta verificando quello che, a tutti gli effetti, sembra un miracolo: una statuina della Madonna ha cominciato a lacrimare sangue!

La statuina è di proprietà della famiglia Lapadula, una numerosa povera famiglia. La Curia, prima che la notizia si diffonda e generi quel che è successo dovunque siano avvenuti fatti del genere (es.: Civitavecchia), ingaggia l’investigatore Gennaro Di Palma per escludere che dietro il fenomeno ci sia una truffa.

Di Palma indaga e scopre che…

Il libro è scritto bene, in maniera piacevole, si legge con facilità, “acchiappa” il lettore che, certamente, non si aspetta un duplice finale.

Personalmente lo consiglio a quanti amano la scrittura “di pancia” come quella di Tonino Scala e Peppe Lanzetta.

Come quella di Gaetano Amato…

EMILIO VITTOZZI

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L’ULTIMO RIGORE

di Emilio Vittozzi

Quest’opera parte il 17 luglio 1994, giorno della finale dei Mondiali di Calcio.

Roberto Baggio tira il rigore più importante della sua vita: lo tira alto, il campionato del mondo finisce così, lo vince il Brasile ai calcio di rigore…

La squadra gialloverde di Taffarel, Branco, Aldair, Dunga, Romario batte gli azzurri di Pagliuca, Maldini, Baresi, Berti, Roberto Baggio.

Quello stesso giorno è il dì del congedo militare di Agostino, Jerry e Filippo, che assistono alla partita in un bar di Albenga.

Passano vent’anni: Agostino e Jerry vivono nella stessa casa insieme a Pier Fabio.

Il primo è un applicato di segreteria di un liceo, il secondo è un comico senza… successo; Pier Fabio è un professore di filosofia.

Tutti e tre, ogni giorno, fanno i conti con i fallimenti di una vita ricca di niente: niente entusiasmo, niente emozioni, niente di niente…

Un giorno giunge la notizia che Filippo, del quale si erano perse le tracce, è stato arrestato ed è rinchiuso in un lontano carcere africano: Agostino viene a saperlo grazie ad una email, una notizia che stravolgerà le loro vite…

Ed, in un certo senso, anche quelle di Irene, Bartolo, Ertilia, Beatrice, Rosario, Arjouane…

Un libro che analizza gli anni ’90, attraverso le peripezie dei tre protagonisti, la pubblicità e le canzoni di quel periodo, il calcio di rigore sbagliato di Roberto Baggio: un libro che si fa piacevolmente leggere senza problemi di sorta, in una sorta di seduta analitica sul lettino di qualche sapiente prof.-

L’ULTIMO RIGORE

di Antonio Fiorillo e Tonino Scala

Marcovaldo Editore

€ 12,00

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A Napoli torna BookMOB: lo speciale flash mob per scambiarsi libri

Ad una settimana dall’inizio della “Fiera del Libro” di Napoli – “Ricomincio dai Libri”, sabato 29 settembre è tornato l’appuntamento storico dell’Associazione “Librincircolo” denominato “BookMob – Scambiamoci un libro”.

L’obiettivo, come sempre, è quello della condivisione gratuita di libri.

Alle 12,30 circa, decine e decine di Uomini, Donne e bambini, di ogni età, si sono disposti in cerchio nella grande Piazza Dante a Napoli e ciascuno ha passato il proprio libro“incartato”al compagno che era alla sua sinistra e ha preso quello che gli era stato consegnato dal compagno alla sua destra, facendo questo movimento per 20 volte, scandito dalla voce dei tanti presenti; i libri sono scorsi così all’interno del cerchio in senso orario e in maniera casuale.

Io ho“incartato”una copia di “Quella sporca dozzina”, il libro scritto con Tonino Scala, il cui ricavato è andato alle Vittime della camorra, che tante soddisfazioni mi ha/ ci ha dato!

In questo cambio casuale, voluto dal fato, ho ricevuto “Troppa importanza all’amore” di Valeria Parrella (Einaudi).

Si dice che la “curiosità sia femmina”: non è affatto vero! Ho cercato di vedere chi avesse in mano il libercolo dalla copertina rossa opera del Maestro Valerio Iermano: era una signora di una certa età, accompagnata dal marito, anch’egli piuttosto maturo, a cui, prima dello scioglimento finale della manifestazione, ho augurato “buona lettura!”.

EMILIO VITTOZZI

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In ricordo di SALVATORE CRISTIANO…

SALVATORE CRISTIANO

1956 – 2018

Segretario Inter Club Casoria “Raffaele Cristiano”

 

Lunedì 17 settembre 2018 – ore 19,00 – Trigesimo

 

 

Carissimo Salvatore,

nessuno di noi avrebbe mai immaginato che il giorno della tua scomparsa sarebbe arrivato così, all’improvviso, e che dopo circa trenta giorni saremmo stati qui a ricordarti…

Passati i primi momenti di sbigottimento, di incredulità, di perplessità, siamo rimasti con i ricordi che parlano di te: nessuno è in grado di cancellarli! Sono il ponte tra questa vita e l’Eternità che ci aspetta tutti: questi ricordi sono il bene più prezioso…

Abbiamo versato tante lacrime, passato giorni tristi, accompagnati dal maltempo di un agosto anomalo, grigiore, umidità, un po’ come le nostre anime: è inutile far finta di niente, ci manchi!

Ma per chi crede c’è una speranza: che un giorno saremo di nuovo insieme e ritorneremo a sorridere…

 

Carissimo Salvatore,

ricordo ancora le 17.30 circa di giovedì 16 agosto scorso: ho appreso che te ne eri andato, senza averti potuto salutare di persona (anche se a Ferragosto ci eravamo sentiti), senza aver avuto il tempo di prepararmi ad un distacco che lacera e ferisce di dolore la carne e l’anima.

Questo accade quando si perde un amico, come te.

L’Amicizia non si perde: è spirito che non si cancella, che resta come arricchimento, che vive nei ricordi e nelle emozioni.

Mi hai onorato ed arricchito con la tua Amicizia e sono sicuro che è stato così per tutti coloro che hanno avuto, come me, questo privilegio.

Siamo in tanti, infatti, ad essere sinceramente addolorati per la tua improvvisa, inattesa, quasi inspiegabile dipartita.

Io e gli Amici dell’Inter Club Casoria, il giorno del tuo funerale, abbiamo voluto poggiare tanti girasoli sulla tua bara: perché il girasole è un gran bel fiore, che ha la caratteristica di inclinarsi al tramonto del sole. In pratica è ciò che hai fatto tu quando è venuta “la signora in nero con la falce in mano”…

Hai avuto una vita costellata di momenti allegri, gioiosi, entusiasmanti come l’incontro con Anna, il matrimonio con lei, la nascita di Raffaele e Stefania, la laurea di quest’ultima con momenti tristi, dolorosi come la malattia di Raffaele, la sua morte, la malattia di Anna, la sua morte… In pratica, con un paragone che a qualcuno potrà sembrare assurdo, quasi blasfemo, è come la vita della tua, della nostra, amata-pazza Inter, capace di imprese memorabili e non eguagliabili e di prestazioni, a dir poco, inquietanti…

 

Carissimo Amico,

forse nei prossimi giorni, per “ricordarti” nella quotidianità, l’Inter Club Casoria sarà intitolato a “Salvatore e Raffaele Cristiano”: così si celebra un amico, senza retorica, per ricordare la tua pazienza, la tua capacità di ascolto, la tua voglia di fare, la tua disponibilità, il tuo spirito di servizio, la tua saggezza, il tuo nobile concetto di Amicizia.-

 

EMILIO VITTOZZI

 

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L’ultimo rigore a Un libro sotto le stelle

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Appunti settembrini

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Terme, appalti, sicurezza e salute

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