IL VICOLO DELLA CULTURA

di Emilio Vittozzi

A distanza di circa un anno dall’inaugurazione dei beni confiscati alla camorra in via Montesilvano, al Quartiere Sanità, è nato il “Vicolo della Cultura”, la prima strada d’Italia (!) trasformata in una biblioteca pubblica all’aperto, tra opere di street art, edicole culturali, scaffali ricolmi di libri e simboli della cultura partenopea.

Sabato 28 dicembre, alle ore 11 circa, Federico Quagliuolo, dell’Associazione “Storie di Napoli”, e Davide D’Errico, dell’Onlus “Opportunity – una grande comunità contro la camorra” hanno introdotto l’evento che ha visto la partecipazione, fra i tantissimi, di Maurizio de Giovanni, ed altri personaggi dell’impegno culturale, sociale e politico cittadino, come Paolo Siani e Luigi Felaco, che hanno donato uno o più libri alle edicole della cultura, tutte situate nel vicolo anche grazie alla disponibilità di “Toraldo Caffè”.

Il nastro che ha inaugurato questa speciale iniziativa è stato tagliato dai ragazzi delle associazioni presenti, mentre gli artisti della Compagnia Teatrale “Putéca Celidònia” (Emanuele D’Errico, Marialuisa Diletta Bosso, Clara Bocchino, Dario Rea, Umberto Salvato e Teresa Raiano) hanno recitato una performance tra i balconi del vicolo.

Infine, la “ScalzaBanda, formata da giovani musicisti, ha rallegrato con pezzi musicali, famosi e non, tutta la folla dei partecipanti, che sostava lì già dalle 10 del mattino… Particolarmente significativo e da sottolineare il fatto che nel gruppo suonano alcuni giovani “diversamente abili”, pienamente integrati con tutti.

Immagini di Sofia Loren, Totò, Eduardo de Filippo, Pino Daniele, Massimo Troisi giganteggiano nel vicolo, che, così, ha preso colore e calore, anche per la presenza di varie edicole della cultura.

Uomini, donne e bambini hanno partecipato alla riuscitissima e significativa manifestazione, protrattasi fin dopo le 13, in un’atmosfera gioiosa, allegra, propositiva, coinvolgente, con gli abitanti affacciati ai propri balconi.

Il destino, il caso, il fato o l’Onnipotente (come dir si voglia) ha regalato ai manifestanti una giornata senza pioggia, senza vento gelido, con un sole invernale che, comunque, ha riscaldato i già caldi cuori dei presenti, tutti tesi ad impegnarsi in un progetto di cambiamento per il vicolo, il quartiere, l’intera città.

Chi volesse regalare libri può liberamente farlo recandosi nella sede di “Opportunity” sita, appunto, in Vico Montesilvano a Napoli.-

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