MODESTE RIFLESSIONI…

Queste modeste riflessioni sono “nate”, per così dire, durante la raccolta di firme per sottoscrivere la petizione di Antonella Leardi dell’Associazione “Ciro Vive”, con cui ho collaborato raccogliendo adesioni al di là dello stand ufficiale.

Spiegando l’iniziativa, nel richiedere la sottoscrizione, parlavo con:

1) persone che firmavano subito per stima ed amicizia nei miei confronti senza ulteriori chiarimenti;

2) persone che firmavano dopo le spiegazioni;

3) persone che, per non firmare, trovavano mille scuse del tipo “Emì, non ho il documento di riconoscimento…”, “Emì, ho la carta d’identità scaduta…”, “Emì, non mi interesso di calcio…”, “Emì, non mi voglio intromettere in queste “cose”…”, “Emì, non firmo mai nulla io…”.

Questo ultimo tipo di persone mi ha fatto riflettere sul generale disimpegno, sul distacco da partiti e sindacati, sull’allontanamento da tutto quello che è “Umanizzazione del lavoro” ed iniziative di Socialità e Solidarietà.

E mi sono venute in mente le parole di Antonio Gramsci, fondatore del Partito Comunista Italiano: “Odio gli indifferenti. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. Anche per ciò che mi dà noia il loro piagnisteo di eterni innocenti. Domando conto ad ognuno di essi del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”.

Concordo in tutto e per tutto con il notissimo pensatore comunista, così come concordo con Bertolt Brecht, autore de “L’analfabeta politico”: “Il peggiore analfabeta è l’analfabeta politico. Egli non sente, non parla, nè s’importa degli avvenimenti politici. Egli non sa che il costo della vita, il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina, dell’affitto, delle scarpe e delle medicine dipendono dalle decisioni politiche. L’analfabeta politico è così somaro che si vanta e si gonfia il petto dicendo che odia la politica. Non sa l’imbecille che dalla sua ignoranza politica nasce la prostituta, il bambino abbandonato, l’assaltante, il peggiore di tutti i banditi, che è il politico imbroglione, il mafioso corrotto, il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali.”.

Come si fa, caro Lettore, a non essere d’accordo con Gramsci e Brecht?

 

EMILIO VITTOZZI

 

 

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