Il dì di festa che verrà

La pietra levigata con la fatica mi guarda dall’angolo di una vecchia casa. Il sole cala e lascia il testimone al nero tempestato da puntini lontani. Le luminarie sono spente e dominano sontuose le strade di un dì di festa che verrà. Il bar é ancora aperto e dispensa sano ozio di paese che chiude per oggi i battenti. Le viti dormono, la vita non se lo può permettere!
Share this nice post:
This entry was posted in Ballate, Storie di periferia. Bookmark the permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>