Boys, boys, boys…

Fa caldo, non si respira. Una refola di vento sembra arrivare per fortuna. Non so perché, ma ho voglia di radio. La accendo. Radio 2 mi tiene compagnia con una carrellata di successi della disco music italiana che parlava inglese negli anni ottanta. Il vento arriva e porta anche un motivetto tanto in voga in quel periodo. È  Boys, boys, boys della prorompente Sabrina Salerno. BOYS, chi non ricorda quel cappellino alla moda comprato dai marocchini in quel periodo con la scritta Boys, l’avevo anch’io…vabbuó ricordate altro, v’aggio capito, avete ragione. Vi ho confuso con Sabrinona… ogni adolescente di quel periodo la ricorda. Negli anni 80 odiavo questa canzone, ma ricordo il video e… Le esalazione da scarpunciello fritto di mammà, mi riportano a quei tempi spensierati. Avevo l’età di mio figlio, il grande, stessi occhi, stessa voglia di vivere. Il Napoli mi faceva sognare, Diego era da poco arrivato, il Pci e la passione di quel comunismo italiano mi facevano ben sperare. Il sabato sera estivo era di attesa. Attese alla fermata di un bus che non passava, ma era un fatto ordinario ieri come oggi. Aspettavo la domenica per andare al mare in motorino con l’asciugamano preso con i punti della Coca Cola sopra al sellino, ma spesso andavamo  in vesuviana e…stasera inalo emozioni, sensazioni, sarà l’odore del fritto, sarà quel che sarà, ma quell’odore lo sento è inalterato e mi inebria. Questa sera d’estate tra granite e granate, incendi e paure ha lo stesso sapore. Non di nostalgia, ma di puzza di olio che ti impregna i vestiti di vita. Sophie la mia cagnolina gira come una pazza per casa, l’odore di olio fritto l’ha drogata. Vorrebbe un pezzo di pasta cresciuta ma… mio figlio ci controlla. Pensare che alla mia Vichie, un pastore tedesco con il quale sono cresciuto, dieci volte più grande del mio meticcio, davamo un intero calzone più altre cose negli anni 80. Ua il Napoli perde col Chievo mi dice Giovanni. Mi sa tanto di un goal di Sauro Frutti se non erro, in una partita di Coppa Italia estiva era l’inizio del periodo d’oro. Buona vita sognando ancora, tra una bandiera scambiata come i capelli, un calcio ad un pallone che gira come la vita, una paura che non passa e uno scarponcello che é sempre più buono. Papà é prontoooo, dice il piccolo. Ja viene a mammà é bello cavere cavere. Non esagerare come al solito…queste parole di saggezza riportano alla realtà.
 “Boys boys boys, I’m looking for a good time 
Boys boys boys, get ready for my love…” Sabrina tu mi provochi e ja…non fare così ;) il Napoli ha pareggiato…mio figlio é contento, io pure.
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One Response to Boys, boys, boys…

  1. EMILIO VITTOZZI says:

    * Sabrina Salerno nella Musica e Serena Grandi nel Cinema: l’Italia intera si rivedeva in quelle due maggiorate, per niente snob, che facevano… sognare tanti giovani.
    E per ricordare lo scomparso Paolo Villaggio, come non citare la scena dell’amaca in “Rimini Rimini” quando la Serena Nazionale si presenta al nostro Paolone come Mamma l’aveva fatta: lo svenimento del nostro è quello dell’Italia intera dinnanzi a tanta bellezza…
    Quanti mini-shorts acquistati da tante ragazze con la speranza di rassomigliare a Sabrina e a Serena…

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