Una buona sanità per una nuova Regione

Sanità in Campania in questi cinque lunghi anni ha significato chiudere strutture, tagliare posti letti, negazione dei diritti minimi essenziali per un paese civile. La Campania detiene un record di mortalità per malattie prevenibili (infarto del miocardio, tumori, ictus etc..) e il valore più basso di “speranza di vita alla nascita”. Bisogna ora più che mai invertire questa tendenza. In che modo? Aprendo un vero e proprio conflitto con lo stato centrale. Non servono i tagli lineari e indiscriminati bisogna da un lato cancellare sprechi e privilegi tenendo la politica lontano dalle nomine, dall’altro ricontrattare la ripartizione dei fondi pro capite: un cittadino campano riceve 350 euro in meno di uno lombardo. Insomma una buona sanità per una nuova regione.

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